Nuovo modello pubblico-privato per i servizi per il lavoro: cosa cambia e quando
Il Ministero del Lavoro presenta con OCSE un progetto per rafforzare partnership pubblico-privato nei servizi per l’impiego, con standard e incentivi.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, insieme all’OCSE, ha presentato un progetto per rafforzare le partnership pubblico-privato nella gestione dei servizi per il lavoro e di alcune politiche attive. L’obiettivo dichiarato è migliorare efficacia, qualità e uniformità sul territorio, anche tramite standard comuni, approcci digital first e pagamenti orientati ai risultati. Il progetto si concluderà nell’ottobre 2026.
1.Che cos’è il progetto OCSE sul modello pubblico-privato
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha presentato, insieme all’OCSE, il progetto “Strengthening public-private partnerships in the delivery of employment services in Italy”.
L’iniziativa è dedicata allo sviluppo di un nuovo modello pubblico-privato per l’erogazione dei servizi per il lavoro e per la gestione esternalizzata delle politiche attive.
All’evento hanno partecipato il Ministro Marina Calderone e rappresentanti OCSE e della Commissione europea (SG REFORM).
2.Quali obiettivi punta a raggiungere: qualità e uniformità dei servizi
Il progetto mira a migliorare l’efficacia dei servizi per l’impiego in Italia, definendo linee guida e criteri di qualità.
L’obiettivo dichiarato è rendere più efficaci le partnership pubblico-private e migliorare la qualità dei servizi offerti alle persone in cerca di lavoro su tutto il territorio nazionale.
La comunicazione sottolinea la volontà di promuovere un sistema delle politiche attive basato su qualità, sostenibilità e responsabilità.
3.Come cambia l’erogazione: finanziamento pluriennale, digital first e targeting
Tra i punti qualificanti del modello viene indicata una collaborazione pubblico-privato più stabile e strutturata, a partire dalla transizione verso finanziamenti pluriennali e dalla definizione di standard comuni.
È previsto anche un miglioramento di efficienza e targeting: riduzione degli oneri amministrativi, semplificazione della reportistica e percorsi digitali prioritari (digital first) per i target più vicini al mercato del lavoro.
Secondo l’impostazione descritta, l’intervento degli operatori dovrebbe concentrarsi maggiormente sulle persone con bisogni più complessi.
4.Incentivi e performance: pagamenti orientati ai risultati e milestone
Il modello presentato rafforza incentivi, accountability e performance management.
La comunicazione richiama l’uso di pagamenti orientati ai risultati, soprattutto associati alla tenuta occupazionale nel tempo.
Per le persone più lontane dal mercato del lavoro, si parla anche di remunerazioni collegate al raggiungimento di milestone formative e risultati intermedi.
5.Tempistiche e attuazione: quando termina il progetto
Il progetto è attuato dall’OCSE in cooperazione con la Direzione generale per il sostegno alle riforme strutturali della Commissione europea (SG REFORM).
È finanziato dall’Unione europea attraverso lo Strumento di Sostegno Tecnico (TSI).
Secondo quanto riportato, il progetto si concluderà nell’ottobre 2026.