Guide / Sto lavorando

Guida · Sto lavorando

Malattia del dipendente: cosa fare il primo giorno

Guida pratica per sapere cosa fare il primo giorno di malattia: avviso al datore, certificato medico, protocollo INPS e reperibilità.

Aggiornata 10 giu 20266 min di lettura

In breve

Il primo giorno di malattia devi avvisare subito il datore di lavoro secondo le regole aziendali o del CCNL, contattare il medico per il certificato e controllare che i dati siano corretti. Il certificato viene di norma trasmesso telematicamente all'INPS dal medico. Tu non devi inviare la diagnosi al datore, ma devi comunicare l'assenza, l'indirizzo di reperibilità e, se richiesto, il numero di protocollo del certificato.

Quando ti serve

  • Ti sei svegliato malato e non sai cosa comunicare al lavoro
  • Devi capire se basta chiamare il medico o devi avvisare anche l'azienda
  • Hai dubbi su certificato, protocollo INPS e reperibilità
  • Lavori da dipendente e vuoi evitare errori già dal primo giorno di assenza
  • Devi cambiare indirizzo durante la malattia e non sai come gestirlo

1.Avvisa subito l'azienda

Il primo passaggio è semplice: se non puoi lavorare per malattia, avvisa subito il datore di lavoro, il responsabile o l'ufficio indicato dalla tua azienda.

Non aspettare il certificato per dire che non ci sei. La comunicazione dell'assenza e il certificato medico sono due cose collegate, ma diverse.

Il modo corretto per avvisare dipende da azienda, regolamento interno e CCNL: alcune realtà chiedono una telefonata, altre una mail, altre ancora un messaggio su un canale interno.

In pratica, il primo giorno fai almeno questo:

  • comunica che sei assente per malattia
  • indica, se lo sai, una previsione prudente sulla durata
  • specifica se il tuo indirizzo di reperibilità è diverso da quello abituale
  • conserva il numero di protocollo del certificato e comunicalo se il datore lo richiede

2.Contatta il medico e fatti fare il certificato

Il certificato di malattia viene rilasciato dal medico e, di norma, trasmesso telematicamente all'INPS.

Non devi stimare da solo la prognosi: sarà il medico a indicare il periodo di malattia nel certificato.

La certificazione serve anche per assenze di un solo giorno. Per questo è meglio contattare il medico appena possibile, senza aspettare il giorno dopo se puoi evitarlo.

Dopo la visita o il contatto con il medico, chiedi sempre il numero di protocollo univoco del certificato. È il dato più utile da tenere a portata di mano se l'azienda te lo chiede o se devi consultare il certificato online.

Puoi consultare i servizi INPS relativi a certificati e attestati nella pagina ufficiale Malattia - INPS.

3.Non mandare la diagnosi al datore di lavoro

Con il certificato telematico, il datore di lavoro può consultare l'attestato di malattia tramite i servizi INPS. L'attestato è la parte priva della diagnosi.

In pratica:

  • al datore devi comunicare l'assenza secondo le regole aziendali o del CCNL
  • devi comunicare l'indirizzo di reperibilità corretto
  • se richiesto, devi fornire il numero di protocollo del certificato
  • non devi inviare la diagnosi al datore di lavoro

Se per problemi tecnici il medico rilascia un certificato cartaceo, le regole cambiano: in quel caso devi rispettare i termini previsti per la consegna dell'attestato/certificato cartaceo, di norma entro due giorni nei casi indicati dall'INPS e dal contratto applicato.

4.Controlla indirizzo e reperibilità

Durante la malattia potresti essere soggetto a visita medica di controllo.

Per questo l'indirizzo di reperibilità deve essere corretto e completo: nome sul campanello, interno, scala, frazione o altri dettagli utili se servono per trovarti.

Se sei a casa tua, di solito il problema non si pone. Se invece sei da un familiare, in un'altra abitazione o ti sposti durante la malattia, devi gestire la variazione prima dello spostamento o comunque tempestivamente.

L'INPS mette a disposizione lo Sportello per il cittadino per le visite mediche di controllo, utile per comunicare la variazione dell'indirizzo di reperibilità e consultare le visite ricevute.

Attenzione: il servizio INPS non sostituisce l'obbligo di comunicare il cambio indirizzo anche al datore di lavoro secondo le regole aziendali o del contratto.

5.Rispetta le fasce di reperibilità

Durante il periodo indicato nel certificato, il lavoratore deve rendersi reperibile per eventuali visite mediche di controllo.

Le fasce indicate da INPS e Ministero del Lavoro sono:

  • dalle 10:00 alle 12:00
  • dalle 17:00 alle 19:00

Valgono per tutti i giorni riportati nella certificazione di malattia, compresi sabato, domenica e festivi.

Questo non significa che tu non possa mai uscire. Ma se devi assentarti durante le fasce, deve esserci un motivo giustificabile e documentabile, per esempio una visita medica non rinviabile. In caso di assenza non giustificata alla visita di controllo, possono esserci conseguenze economiche sull'indennità e possibili conseguenze disciplinari.

6.Se il certificato non arriva o contiene errori

Può capitare che qualcosa non torni: data sbagliata, indirizzo errato, periodo non coerente, difficoltà a recuperare il protocollo.

In questi casi non aspettare giorni.

Contatta subito il medico per capire se è possibile correggere o chiarire il problema. Alcune rettifiche hanno limiti e tempi specifici, quindi è meglio intervenire subito.

Se l'azienda ti chiede informazioni, comunica in modo asciutto cosa stai verificando.

Esempio: "Ho già contattato il medico per verificare il certificato. Appena ho il numero di protocollo aggiornato ve lo comunico."

Da evitare

Non fare cosi

  • Non avvisare l'azienda il primo giorno pensando che basti il certificato medico
  • Non controllare l'indirizzo di reperibilità indicato nel certificato
  • Uscire durante le fasce di reperibilità senza un motivo giustificabile e documentabile
  • Non chiedere il numero di protocollo del certificato al medico
  • Inviare al datore documenti con la diagnosi invece dell'attestato privo di diagnosi
  • Aspettare troppo se il certificato contiene dati sbagliati

Errori comuni

  • Confondere certificato di malattia e semplice comunicazione dell'assenza all'azienda
  • Pensare che le regole siano identiche in tutte le aziende e per tutti i CCNL
  • Dimenticare che sabato, domenica e festivi possono rientrare nel periodo di reperibilità
  • Non verificare se l'azienda richiede una procedura interna specifica
  • Pensare che il servizio INPS per il cambio indirizzo sostituisca automaticamente la comunicazione al datore
  • Rientrare prima della fine della prognosi senza far rettificare il certificato

FAQ

Domande frequenti

Sì. Il certificato telematico non sostituisce la comunicazione dell'assenza al datore di lavoro secondo le regole aziendali, del regolamento interno o del CCNL.

Ti serve una stima?

Calcola lo stipendio durante la malattia

Usa lo strumento per orientarti sull'impatto della malattia sulla busta paga

Fonti

Termini in questa guida

Le informazioni fornite sono di carattere generale e non sostituiscono consulenza legale o fiscale. Scopri di piu