Programma GOL e PNRR: cosa cambia nella presa in carico e nella formazione duale
Il Ministero del Lavoro presenta i risultati del Programma GOL nel PNRR: target superati, ruolo del SIISL e focus sulla formazione duale.
In un evento dedicato al PNRR, il Ministro del Lavoro ha illustrato come la revisione del Programma GOL abbia rafforzato l’orientamento all’occupabilità, i risultati di beneficiari e persone formate e il ruolo della piattaforma SIISL. È stato inoltre evidenziato il valore della formazione professionale in modalità duale e gli effetti attesi nel tempo.
1.Perché si parla di revisione del Programma GOL e orientamento all’occupabilità
Il 28 maggio 2026 il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Marina Calderone ha partecipato all’evento “L’Italia del PNRR. Creare il modello, fare sistema, orientare il futuro. Una sfida che si racconta”, dedicato ai risultati e alle prospettive delle politiche attive del lavoro finanziate dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
Nel corso dell’intervento, il Ministro ha richiamato il percorso di revisione e rafforzamento del Programma GOL (Garanzia Occupabilità dei Lavoratori). L’obiettivo dichiarato è stato trasformare il programma in uno strumento più direttamente collegato all’occupabilità, ridefinendo target, percorsi e set di competenze.
Come leggere il messaggio per chi cerca lavoro o deve progettare percorsi
In pratica, l’idea comunicata è che i percorsi non restino “astratti”, ma siano costruiti per aumentare la coerenza tra bisogni della persona, competenze da sviluppare e possibilità di inserimento lavorativo. Per chi partecipa ai servizi, questo può tradursi in un percorso più strutturato di orientamento e formazione, coerente con le finalità occupazionali.
2.Quali risultati vengono indicati su beneficiari, formazione e assunzioni
Secondo quanto riportato nell’intervento, grazie alla collaborazione con le Regioni e a una governance rinnovata, il Programma avrebbe raggiunto e superato i target previsti dal PNRR.
Al 31 dicembre 2025 risultano rendicontati 3.076.507 beneficiari a fronte dell’obiettivo di 3 milioni; i beneficiari formati sarebbero 787.280, superando il target di 600mila. Al 30 giugno 2026 il totale delle persone formate avrebbe superato gli 846mila partecipanti.
Inoltre, l’ultima rilevazione citata indica che sarebbero oltre 4,8 milioni (4.822.823) le persone raggiunte dal Programma che hanno beneficiato di almeno una misura di politica attiva del lavoro; tra queste, il 38,3% sarebbe stato assunto dopo la presa in carico.
Cosa conviene controllare se vuoi usare questi dati
I numeri sono stati comunicati in sede di evento. Se devi riportarli in un documento o in una comunicazione, è prudente verificare la fonte esatta nei materiali collegati (slide e documentazione dell’iniziativa) e indicare la data di riferimento dei valori.
3.SIISL: che ruolo ha nella presa in carico e nei servizi
Il Ministro ha evidenziato il ruolo del SIISL – Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa, descritto come una piattaforma digitale che integra servizi e competenze degli attori del mercato del lavoro.
L’impostazione richiamata è quella di un ecosistema pensato per semplificare il rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione, con un obiettivo dichiarato: portare le persone al lavoro. Nel racconto dell’evento viene inoltre menzionato il contributo dell’intelligenza artificiale per migliorare orientamento, presa in carico e qualità dei servizi.
Un esempio pratico di utilizzo del “percorso integrato”
Se un cittadino avvia un percorso di politica attiva, l’integrazione informativa può incidere su come vengono gestite le fasi successive (orientamento, presa in carico, eventuale formazione e servizi collegati). L’evento non entra nei dettagli tecnici, ma il messaggio è che la piattaforma mira a rendere più coordinati i passaggi.
4.Formazione duale: cosa viene indicato e perché è considerata strategica
Un focus specifico è stato dedicato alla formazione professionale in modalità duale, definita dal Ministro “un patrimonio del Paese”. L’impostazione descritta collega la maggiore solidità del sistema agli investimenti del PNRR e alle risorse strutturali introdotte con la Legge di bilancio 2026.
Nel corso dell’evento vengono riportati alcuni indicatori: al Sud si registrerebbe un aumento del 500% delle iscrizioni; a 4 anni dal diploma, il 75% dei giovani formati lavorerebbe stabilmente, mentre il restante 25% proseguirebbe gli studi.
Come tradurre l’informazione in una scelta concreta
Se stai valutando un percorso formativo, l’elemento utile da portare a casa è che la formazione duale viene presentata come un modello orientato all’inserimento lavorativo. Per decidere, conviene verificare presso l’ente formativo o il soggetto attuatore: durata, profilo in uscita, modalità di alternanza e modalità di placement/monitoraggio.
5.Che cosa resta dopo GOL: modello di presa in carico e competenze
Il Ministro ha concluso sottolineando che il lavoro svolto sul Programma GOL lascerebbe in eredità un modello di presa in carico qualificata e un patrimonio di competenze a disposizione di Regioni, operatori e cittadini.
Il punto centrale, come riportato, è la costruzione di un sistema capace di “fare squadra” e di mettere al centro le persone e le loro competenze. In ottica pratica, l’idea è che metodi e strumenti sviluppati nel percorso possano essere riutilizzati nel tempo, oltre la fase di attuazione legata al PNRR.
Dove cercare ulteriori dettagli
L’evento è indicato come visionabile in diretta e sono citate anche le slide. Se ti serve una versione più operativa (ad esempio per un progetto o per un aggiornamento interno), conviene partire da quei materiali per contestualizzare numeri e affermazioni.