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10 lug · 3 min

Politiche attive: 50 milioni di euro per disoccupati e cassaintegrati, cosa finanzia il decreto 211/2026

Il decreto direttoriale 211/2026 definisce come usare 50 milioni per percorsi formativi e politiche attive rivolte a NASpI e CIG.

Competenze e FormazionePolitiche attive, 50 milioni di euro per disoccupati e cassaintegrati - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
In Breve

Con il decreto direttoriale n. 211/2026 il Ministero del Lavoro definisce modalità di programmazione ed erogazione del Fondo per il potenziamento delle competenze. Le risorse (50 milioni) sono destinate a percorsi formativi e interventi di politica attiva per beneficiari di indennità di disoccupazione e di cassa integrazione, nell’ambito del rafforzamento del sistema delle politiche attive e del Programma GOL.

1.Quali risorse sono previste e a chi sono rivolte

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha previsto 50 milioni di euro per realizzare percorsi formativi e interventi di politica attiva del lavoro a favore di beneficiari di indennità di disoccupazione e di cassa integrazione. Le misure sono disciplinate dal Decreto direttoriale n. 211/2026.

Secondo la comunicazione ministeriale, gli interventi sono pensati per:

  • beneficiari di trattamento di integrazione salariale per i quali, nell’arco di 12 mesi, è programmata una riduzione dell’orario di lavoro superiore al 30%;
  • percettori di NASpI.

Se ti riconosci in queste categorie, il passo successivo è verificare come la Regione attua i percorsi sul territorio.

2.Che cos’è il Fondo e come si collega al Programma GOL

Il decreto direttoriale 211/2026 definisce le modalità di programmazione ed erogazione del “Fondo per il potenziamento delle competenze per la riqualificazione professionale”, previsto dall’articolo 50-bis, commi 8 e 9, del decreto-legge n. 73 del 2021 (convertito con modificazioni dalla legge n. 106 del 2021).

La nota precisa che le risorse sono già ripartite tra le Regioni con il decreto di adozione del Programma GOL (D.M. 5 novembre 2021). In pratica, l’attuazione operativa passa dai canali regionali e dai servizi territoriali competenti.

Per questo, le tempistiche e le modalità di accesso possono variare in base alle programmazioni regionali.

3.Che percorsi e interventi possono essere finanziati

Il provvedimento indica diverse tipologie di attività finanziabili, tra cui percorsi formativi e interventi collegati a iniziative di incontro tra domanda e offerta di lavoro. In particolare, possono essere finanziati:

  • percorsi formativi di aggiornamento professionale per lavoratori impiegati presso imprese operanti nei settori strategici;
  • percorsi di aggiornamento o riqualificazione per lavoratori beneficiari di Cig, con riferimento anche ai beneficiari di Assegno di Ricollocazione Cigs;
  • laboratori formativi collegati a specifici Job Days;
  • attività formative di aggiornamento professionale promosse dai Centri per l’Impiego su richiesta delle imprese del territorio;
  • attività formative di aggiornamento professionale tramite outplacement.

Se stai valutando un percorso, chiedi quale tipologia è prevista (formazione, laboratori, outplacement) e come viene organizzata la partecipazione.

4.Riconoscimento competenze, indennità e bonus: cosa aspettarsi

Il decreto prevede anche la possibilità di integrare i percorsi con interventi di individuazione, validazione e certificazione delle competenze, per valorizzare esperienze maturate e favorirne la spendibilità nei nuovi contesti lavorativi.

La nota ministeriale aggiunge che, qualora programmato dalle Regioni, il completamento con successo del percorso formativo può permettere il riconoscimento di indennità di partecipazione e bonus, con particolare attenzione al sostegno dei genitori con figli minori di dieci anni.

Poiché indennità e bonus dipendono dalla programmazione regionale, conviene verificare le condizioni pubblicate a livello territoriale.

5.Cosa controllare per capire se puoi accedere ai percorsi

Per orientarti, è utile partire da due elementi: la tua condizione (ad esempio NASpI o specifiche condizioni legate alla Cig) e l’attuazione regionale.

In concreto, puoi:

  • consultare le comunicazioni del Centro per l’Impiego competente e gli eventuali avvisi regionali collegati al Programma GOL;
  • chiedere quali percorsi sono attivati (formazione, laboratori, outplacement) e se è prevista la componente di certificazione delle competenze;
  • informarti su eventuali indennità di partecipazione e bonus, ricordando che la nota indica una possibile attivazione “qualora programmato dalle Regioni”.

Questo approccio aiuta a evitare aspettative non allineate alle misure effettivamente disponibili nel tuo territorio.

Termini e fonti
4 riferimenti