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10 giu · 3 min

Pacchetto attuativo legge 132/2025: cosa cambia per l’uso dell’IA nel lavoro e nella formazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di decreto per adeguare l’ordinamento all’AI Act: poteri delle autorità e regole su IA in lavoro e formazione.

Competenze e FormazioneVia libera al pacchetto attuativo della legge 132/2025 | Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
In Breve

Il 10 giugno 2026 il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera a un pacchetto attuativo della legge 132/2025, includendo uno schema di decreto legislativo per adeguare l’Italia al Regolamento UE 2024/1689 (AI Act). Le disposizioni richiamate dal Ministero del Lavoro riguardano soprattutto l’uso dell’intelligenza artificiale nei percorsi formativi, nelle professioni, nel lavoro, nella sanità e nella pubblica amministrazione, con focus su politiche attive, processi decisionali che incidono sul rapporto di lavoro e misure connesse alla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

1.Che cosa prevede lo schema di decreto collegato alla legge 132/2025

Il Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026 ha approvato un pacchetto attuativo in materia di intelligenza artificiale. Tra i provvedimenti è incluso uno schema di decreto legislativo per adeguare l’ordinamento nazionale al Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act).

Nella notizia del Ministero del Lavoro, lo schema è descritto come finalizzato a disciplinare i poteri delle Autorità nazionali per l’IA e l’utilizzo dell’intelligenza artificiale in più ambiti (formazione, professioni, lavoro, sanità e pubblica amministrazione).

Poiché si tratta di uno schema, per gli obblighi concreti occorrerà fare riferimento ai testi definitivi e alle eventuali indicazioni applicative che seguiranno.

2.Quali disposizioni del Capo III riguardano lavoro e formazione

Secondo quanto riportato dal Ministero, il Capo III è quello di maggiore interesse per il mondo del lavoro. Le disposizioni riguardano l’impiego dell’IA in percorsi formativi, nelle professioni, nel lavoro, oltre che in sanità e nella pubblica amministrazione.

Nel dettaglio, la notizia richiama tre aree: misure per la gestione delle politiche attive del lavoro, l’uso di sistemi di IA nei processi decisionali che incidono sul rapporto di lavoro e l’adozione di sistemi di IA in conformità alla normativa su salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Se in azienda o nell’ente si usano strumenti di IA in questi passaggi, è utile iniziare a verificare come vengono prese le decisioni e quali tutele sono previste.

3.Come si collega la misura alla tutela dei lavoratori e alla sicurezza

L’obiettivo indicato nella notizia è accompagnare la trasformazione digitale del mondo del lavoro con un approccio che coniuga innovazione tecnologica, sviluppo delle competenze e tutela dei diritti dei lavoratori.

La stessa fonte sottolinea il rafforzamento delle garanzie in materia di salute e sicurezza sul lavoro, nel rispetto della centralità della persona che ispira la disciplina nazionale ed europea.

In termini pratici, questo orientamento suggerisce che l’uso dell’IA non dovrebbe essere valutato solo per l’efficienza, ma anche per gli impatti su condizioni di lavoro e responsabilità.

4.Cosa significa per il monitoraggio: G7 e Osservatorio nazionale

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, ha collegato il provvedimento alle azioni del Piano d’Azione del G7 del 2024.

La notizia specifica che il Piano d’Azione ha portato all’istituzione dell’Osservatorio nazionale sull’adozione dei sistemi di Intelligenza Artificiale nel mondo del lavoro.

Questo elemento è utile per contestualizzare la misura: oltre all’adeguamento normativo, viene richiamata anche un’attività di monitoraggio sull’adozione dei sistemi di IA nel lavoro.

5.Cosa controllare ora per prepararsi (senza aspettare all’ultimo)

La fonte fornita descrive l’approvazione di uno schema di decreto legislativo e richiama i contenuti di interesse (Capo III). Non sono però riportati, qui, dettagli su tempistiche di entrata in vigore o obblighi operativi puntuali.

Per prepararsi in modo prudente, può essere utile: mappare dove l’IA viene impiegata (formazione, selezione, valutazioni e decisioni che incidono sul rapporto di lavoro), individuare i passaggi collegati a salute e sicurezza e predisporre una documentazione interna su finalità d’uso e controlli.

Per i dettagli completi, la notizia rimanda al comunicato stampa del Consiglio dei Ministri n. 117 e alla conferenza stampa.

Termini e fonti
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