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25 giu · 3 min

OIL: cosa prevede la 114ª Conferenza e perché riguarda lavoro digitale, parità e dialogo sociale

Il 1-12 giugno 2026 a Ginevra la 114ª Conferenza OIL: adottate convenzione C193 sul lavoro in piattaforma, risoluzioni su parità e dialogo sociale.

Diritti e tuteleMinistero del Lavoro e delle Politiche Sociali - 114esima sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro dell’OIL
In Breve

Dal 1° al 12 giugno 2026 si è svolta a Ginevra la 114ª sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro dell’OIL. La Conferenza ha adottato una nuova convenzione dedicata al lavoro nelle piattaforme digitali (C193) e risoluzioni su parità di genere e sul dialogo sociale e il tripartitismo. In parallelo, il Ministro del Lavoro ha depositato lo strumento di ratifica del Protocollo 2014 relativo alla Convenzione OIL n. 29 sul lavoro forzato.

1.Quando si è svolta la 114ª sessione OIL e chi vi ha partecipato

La 114esima sessione della Conferenza Internazionale del Lavoro dell’OIL si è svolta a Ginevra dal 1° al 12 giugno 2026.

Alla Conferenza hanno partecipato i delegati dei Governi, dei lavoratori e dei datori di lavoro dei 187 Stati membri, tra cui l’Italia.

Secondo la notizia del Ministero del Lavoro, i lavori hanno affrontato temi centrali per la giustizia sociale e il futuro del lavoro, in un contesto internazionale segnato anche da tensioni geopolitiche e da trasformazioni tecnologiche, demografiche e climatiche.

A conclusione dei lavori delle Commissioni tecniche, la Conferenza ha adottato convenzioni e risoluzioni internazionali su questioni strategiche per il mondo del lavoro.

2.Quali decisioni OIL riguardano il lavoro nelle piattaforme digitali

La Conferenza ha adottato la Convenzione sul lavoro dignitoso nell’economia delle piattaforme (C193), descritta come il primo strumento normativo dell’OIL dedicato specificamente ai lavoratori delle piattaforme digitali.

La Convenzione mira a garantire che lo sviluppo dell’economia delle piattaforme avvenga nel rispetto dei principi del lavoro dignitoso, includendo diritti fondamentali come libertà sindacale, contrattazione collettiva, non discriminazione e tutela contro lavoro forzato e minorile.

Un elemento particolarmente operativo riguarda l’uso di sistemi automatizzati nella gestione del lavoro: la notizia evidenzia garanzie su trasparenza dei processi decisionali automatizzati e sulla possibilità di contestare e rivedere decisioni che incidono sulle condizioni di lavoro, oltre alla tutela di dati personali e privacy.

La Convenzione, inoltre, estende tutele anche ai lavoratori che operano al di fuori di un rapporto di lavoro subordinato, secondo quanto riportato nella sintesi ministeriale.

3.Cosa prevedono le risoluzioni su parità di genere e dialogo sociale

La Conferenza ha adottato una risoluzione sull’Agenda trasformativa dell’OIL per la parità di genere nel mondo del lavoro. La notizia richiama la parità di genere come diritto umano e principio fondamentale del mandato OIL.

Pur riconoscendo progressi nell’accesso delle donne al mercato del lavoro, la risoluzione evidenzia disuguaglianze ancora presenti: stereotipi di genere, squilibri nelle responsabilità di cura, limitata partecipazione alle posizioni di leadership e nei settori ad alta crescita (anche STEM), disparità salariali, deficit di protezione sociale, violenza e molestie, oltre a un divario digitale di genere.

La risoluzione sottolinea la necessità di approcci strategici e integrati basati su dati concreti, con raccolta e uso di dati disaggregati per progettare politiche inclusive.

È stata adottata anche una risoluzione sulla terza discussione ricorrente relativa a dialogo sociale e tripartitismo, che riafferma libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva come elementi essenziali, richiamando un dialogo più effettivo e inclusivo e un contesto abilitante (“enabling environment”).

4.Che cosa ha fatto l’Italia sul lavoro forzato durante la Conferenza

Nel corso della Conferenza, riferisce la notizia, è intervenuto il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Elvira Calderone.

Il Ministro ha provveduto al deposito dello strumento di ratifica del Protocollo del 2014 relativo alla Convenzione OIL n. 29 sul lavoro forzato.

La notizia indica che, con questo passaggio, l’Italia completa l’adesione a tutti gli strumenti normativi fondamentali dell’OIL.

Per chi opera su temi di tutela e compliance, il punto pratico è che il contrasto al lavoro forzato resta un riferimento centrale nel quadro internazionale richiamato dalla Conferenza.

Termini e fonti
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