ADI: come funziona per titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali” (indicazioni INPS)
Con la circolare INPS n. 58/2026 le istruzioni operative per l’ADI ai titolari di permessi “casi speciali”: requisiti, domanda e percorso SIISL.
La circolare INPS n. 58 del 20 maggio 2026 chiarisce come accedere all’Assegno di Inclusione (ADI) per i titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali”. Per questi beneficiari non valgono alcuni requisiti ordinari e la procedura passa dalla piattaforma SIISL con il Patto di Attivazione Digitale (PAD). Sono inoltre indicati i passaggi sul percorso di inclusione e le regole legate al primo incontro con i servizi sociali.
1.A chi si rivolge l’ADI per “casi speciali”
La Circolare INPS n. 58 del 20 maggio 2026 fornisce indicazioni operative per l’accesso all’Assegno di Inclusione (ADI) da parte di titolari di permesso di soggiorno per “casi speciali”.
La circolare richiama, in particolare, i permessi per:
- protezione sociale (art. 18 T.U. Immigrazione);
- vittime di violenza domestica (art. 18-bis T.U.I.);
- vittime di sfruttamento lavorativo e intermediazione illecita (art. 18-ter T.U.I.).
Se rientri in una di queste ipotesi, la circolare è il riferimento per capire come impostare la richiesta ADI e quali passaggi seguire.
2.Quali requisiti ordinari non si applicano
Per l’accesso all’ADI, la circolare precisa che ai titolari di permessi di soggiorno per “casi speciali” non si applicano i requisiti ordinari relativi a cittadinanza, residenza e soggiorno ed economici.
Questo punto può incidere sulla valutazione della domanda: in pratica, la verifica non segue integralmente i criteri ordinari su quelle componenti.
Per una valutazione completa resta comunque necessario attenersi alle condizioni e alle procedure indicate nella circolare e nella documentazione collegata.
3.Domanda ADI: iscrizione SIISL e PAD nucleo
La circolare indica che i richiedenti devono iscriversi alla piattaforma SIISL e sottoscrivere un Patto di Attivazione Digitale (PAD nucleo).
Dopo l’approvazione della domanda ADI, i beneficiari (titolari del permesso “casi speciali” e i familiari ammessi) devono seguire il percorso di inclusione sociale e lavorativa previsto dall’ADI.
La circolare richiama anche l’attenzione a eventuali altri programmi già in corso, che vanno considerati nel percorso.
5.Controlli, durata e sistema sanzionatorio
La circolare INPS n. 58/2026 disciplina anche aspetti di gestione della misura, tra cui:
- requisiti di accesso;
- modalità di presentazione della domanda;
- modalità di fruizione e durata della misura;
- procedure relative ai controlli e sistema sanzionatorio.
Per chi è già beneficiario o sta completando la procedura, questi elementi sono utili per comprendere come viene verificato il percorso e quali conseguenze possono derivare da eventuali irregolarità.