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Aggiornato: 02 mag 2026

Decreto Lavoro: approvate nuove misure su salario giusto, occupazione, contratti e contrasto al caporalato

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge “Lavoro”, con misure su salario giusto, promozione dell’occupazione, rinnovi contrattuali e contrasto al caporalato, anche digitale.

In Breve

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge “Lavoro”. Il provvedimento introduce misure dedicate a:

  • salario giusto, con riferimento alla contrattazione collettiva e ai CCNL più rappresentativi;
  • promozione dell’occupazione e incentivi per l’assunzione a tempo indeterminato;
  • rinnovo dei contratti;
  • contrasto al caporalato, anche in forme legate alle piattaforme.

Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Articolo

Approvato dal Consiglio dei Ministri il decreto legge “Lavoro”

Ieri il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ha approvato il decreto legge “Lavoro”. Il provvedimento introduce nuove misure su salario giusto, promozione dell’occupazione, rinnovo dei contratti e contrasto al caporalato.

Il decreto entrerà in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale.

Salario giusto: ruolo centrale della contrattazione collettiva

Tra gli elementi qualificanti, l’indicazione della contrattazione collettiva come strumento per la determinazione del salario giusto. Il testo richiama in modo esplicito i contratti collettivi nazionali (CCNL) stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale.

Per lavoratori e candidati, questo passaggio rafforza l’attenzione su CCNL applicati e inquadramento, aspetti che incidono su retribuzione, livelli e condizioni contrattuali.

Incentivi: 934 milioni per assunzioni a tempo indeterminato

Il decreto stanzia 934 milioni di euro destinati all’assunzione a tempo indeterminato, entro il 31 dicembre 2026, di:

  • giovani;
  • donne disoccupate di lungo periodo;
  • persone con oltre 35 anni nelle aree ZES.

Inoltre, è prevista una decontribuzione totale per le trasformazioni di contratti da tempo determinato a tempo indeterminato.

Rinnovi contrattuali e contrasto al caporalato (anche digitale)

Il provvedimento include anche misure per i rinnovi contrattuali e per il contrasto al caporalato, con particolare riferimento alle attività gestite tramite piattaforme.

Cosa fare adesso (per lavoratori e aziende)

  • Verifica il CCNL applicato: può essere un riferimento importante per capire come si collega la retribuzione al concetto di “salario giusto”.
  • Controlla il tuo inquadramento: mansioni e livello contrattuale sono elementi chiave per coerenza tra lavoro svolto e trattamento.
  • Segui la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale: solo dopo la pubblicazione saranno disponibili indicazioni operative più dettagliate.

Per ulteriori dettagli, è possibile consultare il comunicato stampa di Palazzo Chigi.

Nota: questa sintesi si basa sulle informazioni contenute nel comunicato e potrebbe richiedere aggiornamenti man mano che il testo completa l’iter e vengono chiariti aspetti applicativi.

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